Yogini Shakti, Donne in Cerchio

Ho incontrato il tantra dopo 12 anni di pratica yoga, era un momento delicato della mia vita, avevo deciso profondamente di manifestare e mettere a servizio tutti i miei talenti; sentivo la necessità di approfondire la mia sadhana, di immergermi più a fondo e di scavare sotto ai miei piedi per poter contattare una forza. E con tutta me stessa cercavo. Un giorno in meditazione ho ricevuto un’indicazione “ Bhuvaneshwari”, questo strano nome che mi ronzava nella testa non lo conoscevo.

Così è cominciata la ricerca

che mi ha portata a comprendere che Bhuvaneshwari è una dea tantrica, una delle dieci Mahavidyas conosciuta come la Regina Dell’Universo ( Bhuvana: Universo Ishwari: Sovrana ) che simboleggia lo spazio cosmico, la creazione e la matrice da cui tutto emerge e a cui tutto ritorna, offrendo ai suoi devoti pace, potere e la realizzazione dell’infinito attraverso la coscienza espansa.

Quando si è pronte ad aprirci al nuovo, la vita ci presenta un’occasione. La via del tantra nello yoga è sempre stata una via ardua e a tratti pericolosa perché ci richiede molta presenza, radicamento e una certa dose di coraggio. Non è mai consigliata come primo approccio allo yoga proprio per la sua particolarità ma io ero sul sentiero da 12 anni e avevo compiuto la mia prima maturità, il mio primo giro di boa.

Così ho incontrato Nadeshwari Joythimayananda con la quale mi sono formata e ho conseguito il diploma di Yogini Shakti.

Osservare il Ciclo lunare per noi donne è molto importante perché ci permette di Risuonare con Esso e Comprendere l’Onda Energetica che emaniamo quando siamo allineate e presenti. Nella nostra genealogia ci sono memorie di violenza, stupro, tradimento, aborti, sofferenza e morte e tutta questa memoria spesso risiede nella nostra yoni. È per noi molto importante, contattare quella memoria, liberarla e guarirla.

“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguate.

La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più”

– Marianne Williamson

Così nasce il desiderio di sedersi in cerchio ed esplorare, con le pratiche tantriche, la nostra femminilità, per comprendere che siamo connesse alle dieci matrikas, queste Dee Femminili, Archetipi che ci mostrano attraverso una danza sacra chi siamo e che cosa possiamo.

Solo attraverso le nostre ombre possiamo imparare a splendere e portare bellezza nel mondo.

Non è perché siamo state bruciate, violate, uccise che adesso dobbiamo rimanere addormentate; è perché siamo state bruciate, violate, uccise che abbiamo la responsabilità di riprenderci il nostro posto nel mondo, partendo da madre natura. E non è matriarcato quello che intendo, è una forza più grande, quella dell’amore che riporta equilibrio tra maschile e femminile, dove entrambi sono sacri, hanno un valore e se illuminati possono donare bellezza, pace e amore nel mondo.

Il cerchio delle donne

ci aiuta a rimetterci al nostro posto, a smettere di avere timore della nostra forza, dei nostri talenti, e del nostro sentire. Quella stessa forza che passa attraverso le qualità del femminile sacro: magnetismo, accoglienza e gioia. Solo rimettendoci al nostro posto, e manifestando la nostra vera natura attraversando le fasi lunari e incarnando gli archetipi delle matrici generative possiamo ritornare alla Luce, rinascere con Gentilezza e Forza.

Il percorso che facciamo è di esplorare il femminile sacro attraverso sessioni di yoga, meditazioni, danze e rituali sulle Dee.

I Cerchi di Donne si svolgono in Luoghi Naturali e Protetti dove l’Intimità e il Rispetto sono i nostri pilastri.

Le nuove date saranno in Arrivo a Ottobre con Navaratri 2026.