I Cicli Solari , Solstizi ed Equinozi

Il Gayatri Mantra

è l’inno alla Luce con cui viene celebrato Surya Deva

Om Bhur Bhuvah Swaha
Tat Savitur Varenyam
Bhargo Devasya Dhimahi
Dhiyo Yo Nah Prachodayat

“Meditiamo sul creatore supremo, la cui luce divina illumina tutti i regni (fisico, mentale e spirituale). Possa questa luce illuminare le nostre menti.”

“Meditiamo nella gloria del creatore divino, il donatore di vita, la fonte di luce e saggezza. Che illumini il nostro intelletto e guidi il nostro cammino”

Nello yoga il culto del Sole ha origini antichissime.

L’adorazione del sole è stata la prima e la più naturale forma di espressione interiore dell’uomo; la maggior parte delle tradizioni più antiche include una forma di adorazione al sole, incorporando vari simboli e divinità solari; ma solo la cultura vedica ha preservato in modo ideale queste tradizioni. 

In India ogni mattina viene celebrata la nascita del Sole con rituali ed offerte.  Durante il sorgere del sole e il suo tramontare infatti vengono celebrati i sacrifici e le pratiche yogiche dedicate al Dio Surya. 

Al sole è dedicato il famoso Gayatri Mantra che si recita all’inizio dello studio dei Veda e che viene recitato all’inizio della pratica yoga. Ancora oggi esistono diverse sette di adoratori del Sole, e anche se sembra che l’adorazione sia rivolta al sole fisico, il vero oggetto di adorazione in realtà resta Brahman, l’Assoluto, e le sue manifestazioni di creatore, conservatore e distruttore, di cui il sole è solo un simbolo.

Surya Deva

Surya Deva,  è una figura centrale nelle tradizioni vediche e nelle Upanishad, specialmente nella Surya Upanishad, un testo minore associato all’Atharvaveda che lo esalta come Brahman, la realtà ultima, creatore, protettore e distruttore dell’universo, identificandolo con l’Atman (il Sé interiore). Le Upanishad esplorano la verità interiore, vedendo il Sole come manifestazione del Divino, da contemplare dentro di sé per raggiungere l’immortalità, oltre i semplici rituali esteriori dei Veda. 

Per questo Il sole è al centro della creazione
Egli rappresenta il limite, il punto dove i mondi manifesti e non manifesti si ricongiungono.
In quanto fonte della luce fisica, mentale e spirituale, il sole è l’immagine più vicina al divino che possiamo concepire.
Il Signore Savitr è benevolo verso gli uomini, distribuisce i suoi favori con magnanimità, allontanando tristezze e pericoli, vincendo le malattie e scacciando demoni. Il suo è il regno della Luce, della Bellezza e del Benessere, ed è a lui che gli umani si rivolgono quando hanno paura dell’oscurità, sia quella della notte che quella della sofferenza e quando desiderano Luce, Salute, Prosperità e Gioia.

Per questo sono molto importanti i Cicli Solari, i Solstizi e gli Equinozi

Nello yoga della tradizione, Solstizi ed Equinozi rivestono un’importanza significativa, poiché rappresentano momenti chiave di transizione e cambiamento nella natura e nell’energia del nostro ambiente. Essi segnano i cambiamenti delle stagioni, riflettendo il ciclo della vita, della morte e della rinascita. Questi eventi naturali sono visti come un’opportunità per allinearsi con il ritmo dell’universo. 

Durante i solstizi, l’energia è particolarmente intensa. Il solstizio d’inverno è il momento di riflessione e introspezione dove il sole ricomincia il suo viaggio verso il solstizio d’estate dove l’energia è al suo massimo e simboleggia la crescita e l’abbondanza. Gli equinozi, invece, rappresentano l’equilibrio tra luce e oscurità. Sono tutti molto importanti e vengono osservati e celebrati. Durante i Solstizi si praticano le meditazioni, durante gli equinozi i digiuni alimentari. Questi momenti offrono l’opportunità di pratiche spirituali più profonde per integrare le energie stagionali nelle proprie vite.

Il  Solstizio d’Inverno è il portale che dà il via al viaggio del Sole, qui si può riflettere su ciò che si desidera lasciare andare o trasformare e su che cosa desideriamo portare alla luce nel nuovo ciclo del sole. Si lancia il nostro Sankalpa che vedrà la sua massima espressione a giugno. 

Durante il Solstizio d’Estate, invece si celebra la realizzazione, la soddisfazione di ciò che abbiamo realizzato. Da quel momento in poi il Sole andrà ogni giorno a spegnersi qualche minuto prima e ci indurrà nella nuova fase di metamorfosi. 

Gli Equinozi  dalla parola aequus ‘uguale’ e nox noctis ‘notte’ sono invece i  momenti ideali per sperimentare equilibrio in ogni sua forma. Tendenzialmente sono periodi di transizione dove si osserva il cambiamento. Durante l’equinozio di primavera si impara dalla natura la delicatezza, il fiorire ognuno a suo modo e con i suoi tempi e ci si educa all’equanimità.  Si esprime gratitudine per i raccolti e le benedizioni della vita. Si possono organizzare cerimonie o rituali per celebrare l’abbondanza. Durante l’equinozio di autunno invece, si celebra il lasciar andare. Qui la trasformazione avviene per insegnarci che ogni cosa ha un inizio ed una fine e che la fine è il nuovo inizio. Importante allo stesso modo e di assoluto rispetto. Così durante il portale degli equinozi si invita ad osservare il digiuno yogico, spesso celebrato anche per le nove notti di Navaratri che avvengono circa negli stessi periodi.

Un praticante di yoga, il sadhaka, è invitato a celebrare questi rituali perché lo riportano nella dimensione  vita e lo aiutano a incarnare il principio assoluto della ciclicità di vita e morte.

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L’equinozio di primavera sarà il 20 marzo 2026, il solstizio d’estate il 21 giugno 2026, l’equinozio d’autunno il 23 settembre 2026 e il solstizio d’inverno il 21 dicembre 2026