Vela Yoga, respira la libertà

Sono nata al mare e ho sempre amato il blu. Non ero mai salita su una barca a vela prima di conoscere Luca, il Capitano come lo chiamo io.

Un giorno mi ha detto: “ti va di venire a fare un giro sulla Gipa Così ho detto sì, nonostante sapessi che avevo da sempre il mal di mare. La nausea, la paura di perdere il controllo.

E’ questo Anima Bella, ciò che ho scoperto navigando. Quando si lascia il porto siamo sempre entriamo in un processo di trasformazione e la nausea è il segnale che il nostro sistema nervoso manda per metterci in allerta e sabotarci. Ma il cuore sa quando siamo pronte e così quel giorno sono salita.

Ho sempre avuto a che fare con i marinai perché vivendo al mare, ho sempre frequentato l’ambiente dei porticcioli e una parte di me ha sempre desiderato aprirsi alla vastità del mare.

L’ho sempre osservato dalla riva e quell’onda mi regalava emozioni oserei dire curative. Allora perché non fidarsi? Perché non affidarsi?

Il primo approccio alla Gipa è stato delicato, Luca è un bravo skipper e un insegnante di vela e ha il dono della calma e dell’umorismo e questo è stato vincente!

Avevo con me una respirazione antinausea che da buona yogini ho cominciato subito a fare, ma quando abbiamo spiegato le vele e siamo usciti dal porto ho sentito dentro di me una forza e il cuore ha detto Siiiiii!!!!

Così nasce il Vela Yoga

un approccio gentile a questa dimensione marina con un Capitano paziente ed esperto che è in grado di rassicurarti e farti sentire a tuo agio. Amante della nostra terra, la nostra direzione è l’isola D’Elba. Ogni volta un giro diverso, un porto diverso e chi lo decide? Le previsioni metereologiche ed è questa la magia. L’isola ci accoglie sempre e noi sperimentiamo la libertà di essere autosufficienti sulla barca a vela ma anche flessibili e godere delle cose belle che incontriamo a terra.

Lo yoga a fare da cornice a questa esperienza ci permette di rimanere qui ed ora sempre connessi.

Il tema è la libertà e il nostro motto è:

Vela, Yoga, Breathe, Repeat

Il ritiro sarà così suddiviso:

24-26 aprile 2026

Un ritiro tra vento e mare per imparare a lasciare il porto e respirare la libertà.